Recensione di Jean-Paul Carraro

Le opere di un artista possono essere viste in più modi, a seconda di cosa colpisca maggiormente l'occhio di chi osserva. A me è successo con le opere dell'artista Corrado Delfini di essere coinvolto dal suo simbolismo semplice e profondo allo stesso tempo.
Nonostante l'importanza della tecnica pittorica, che ci ricorda gli intramontabili impressionisti, personalmente sono stato catturato dalla visione simbolica del Delfini e forse sono riuscito a vedere le cose con gli stessi suoi occhi, se non altro con quelli dell'anima.
La prima cosa che colpisce in queste opere, è sicuramente un canto di vittoria della pace su tutto il resto: pace acquisita o ancora desiderata e cercata?
Io questo non lo so, dovreste chiederlo a lui, io so solo che nel suo mondo interiore questa pace esiste e che, se non presente adesso all'esterno, prima o poi verrà fuori. Allo stesso modo, vengono fuori simboli bellissimi, che parlano di cose semplici ma basilari della vita di ogni uomo, simboli che fanno la differenza tra chi trascorre la vita senza nemmeno guardarla e chi, invece, la osserva molto bene, l'assapora pian piano e ne fa nutrimento per il suo animo più profondo.
Simboli che parlano di un uomo che sicuramente ha capito e saputo rifiutare, almeno nella sua arte, tutte le sovrastrutture inutili dell'uomo moderno, che crede di aver tanto di più, non sapendo invece cosa ha perso nel rinnegare il suo passato semplice e ancestrale.
Con le sue pennellate decise, ma delicate al contempo, Delfini ci propone scene di vita che credevamo aver dimenticato nella notte dei tempi, casolari che ci sembrano ancora vivi e attivi, alberi della nostra infanzia che sono rimasti per sempre lì, come baluardi di un mondo da non dimenticare mai.
Auguro all'artista Corrado Delfini di continuare ad avere queste sue bellissime visioni di vita bucolica, affinché possa sempre rendere partecipi anche noi.
Jean-Paul Carraro
[ Torna alla pagina delle recensioni ]