Corrado Delfini, di Manuela Van

Corrado Delfini non ha confini conoscitivi, colloca forme di sostanza vitale in uno spazio inabitabile e in un tempo che non è eterno, ma immobile.

Il suo processo artistico rievoca la poetica del riciclo e del riutilizzo di materiali industriali. L’artista si accosta alla sostanza visiva e al sentimento, innescando nei suoi dipinti un processo di ricostruzione che si contrappone attraverso la sublimazione della realtà cromatica.

La materializzare delle sue visioni composite, sono una sorgente introspettiva di frammenti di realtà che riflette l’estensione dello spazio e del tempo, sconfinando con il pensiero verso il veduto e il visibile.

Attraverso la ricerca, Delfini instaura nei suoi lavori un denso dialogo tra tecnica visiva e gli spazi, riuscendo a dissolvere le sue composizioni in intuizioni ideative e visioni creative legate al concetto di Street Art.

Il contrasto cromatico è denso di sagome meccaniche che si alternano nella costruzione spaziale.

Una rigorosa indagine di assemblaggio, dove i singoli elementi richiamano ad un universo meccanizzato, conferisce alle sue opere un senso estetico dotato di uno spazio e di un tempo che sembra trascorrere secondo un ritmo interno.

Ai suoi lavori presiede una geometria nata dall’esigenza di inquadrare, ma si tratta di uno strutturalismo impreciso ed articolato. La forza che trasmettono le opere di Delfini, alludono ad un microcosmo inorganico, in un tutto da considerarsi come un organismo meccanico.

L’artista lascia anche spazio alla luminosità, ai colori accesi e alle forme immaginate, evocando di continuo l’azione del movimento e trasformando le astese macchie cromatiche verso una realtà futurista.

La sua pittura si appella al sentimento e non alla fredda ragione e il gusto per l’astrazione, assieme all’assenza della figura umana, caratterizzano la produzione artistica degli ultimi anni dell’artista, dove diviene totalmente chiara la sua volontà di abbandonare quel tradizionale rapporto fra immagine pittorica e realtà.

Nel processo di semplificazione del reale, Corrado Delfini, ne modifica l’aspetto fino all’irriconoscibilità, tanto da raggiungere una serie di schematizzazioni che superano la forma stessa. In questo suo stile, attraverso l’uso di vive macchie di colore, c’è la volontà di far apparire delle pure forme autonome e del tutto indipendenti dal mondo della natura.

Svincolato da ogni funzione rappresentativa, il segno assume vita propria, dove le forme e le linee si trasformano movimenti armonici e anche il colore non serve a descrive alcunché di naturale.

Questa spasmodica ricerca di un luogo ideale e senza tempo, lo porta a raggiungere levature sottili cariche di simbolismo e compostezza.

Alla ricerca di questa utopica “isola immaginaria”, Delfini varca i confini immaginando uno stato garante di benessere, felicità e uguaglianza come in viaggio immaginario. Le sue opere rappresentano dei possibili scenari del futuro, la forza della sua utopia vince come una forza più potente di ogni scienza e di ogni teoria della storia, perché essa è capace di muovere gli ideali degli uomini, contestare l’ordine esistente delle cose e a progettare un avvenire possibilmente migliore.

Corrado Delfini è un pittore concettuale di arte contemporanea a Roma
Corrado Delfini è un pittore concettuale di arte contemporanea a Roma
Corrado Delfini è un pittore concettuale di arte contemporanea a Roma